domenica 1 novembre 2015

Mara Galeazzi & friends - Teatro Carcano Milano




Un Gala elegante, estremamente intelligente ed interessante che ha permesso al pubblico milanese di vedere alcuni lavori di coreografi che si vedono poco a Milano come Dawson, Wheeldon, Marriot, McGregor, Ekman e una novità di Tim Podestà "From the shade" su Musica di Ludovico Einaudi per Mara Galeazzi e Gay Avis

Hanno animato il Gala artisti di grandissimo livello provenienti da tutta Europa: Tsygankova e Varga (Het Nationale ballet), Vostrotina e Coumes Marquet (Dresden Semperorer),  e i giovani Lo Sardo e Fransson (Danishballet)

E poi la meravigliosa ospite d'onore / padrona di casa Mara Galeazzi che finalmente ho avuto occasione di vedere a Milano, dopo averla grandemente apprezzata nel suo gala di addio a Verona e alla ROH in Mayerling con Edward Watson, ha ballato insieme a Gary Avis a suggello di una partnership affiatata e consolidata da anni insieme alla ROH.
Mara è un'artista vera, umile nella sua grandezza e con un grandissimo intuito sui giovani talenti (Mazzeo e Polunin tanto per dirne due :) ). Amo molto il suo modo di ballare fortemente legato allo stile della coreografia e al personaggio, peccato che ce la siamo fatta scappare in Italia e alla Scala in particolare.

Grazie Mara per una serata veramente appagante di danza ad altissimi livelli.
ps Maia è meravigliosa :)


Anna Tsygankova e Jozef Varga in "Duet" cor c. Wheeldon


Anna Tsygankova e Jozef Varga in "Duet" cor c. Wheeldon

Alexandra Lo Sardo e Jon Axel Fransson ne "La Sylphyde" Bournonville


Mara Galeazzi e Gary Avis "Look west" A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis "Look west" A. Marriott

Mara Galeazzi "Look west" A. Marriott


Mara Galeazzi e Gary Avis "Look west" A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis "Look west" A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis "Look west" A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis 




Elena Vostrotina e Raphael Coumes Marquet "The Grey Area" D. Dawson

Alexandra Lo Sardo e Jon Axel Fransson "Cacti" A. Ekman
Alexandra Lo Sardo e Jon Axel Fransson "Cacti" A. Ekman

Alexandra Lo Sardo e Jon Axel Fransson "Cacti" A. Ekman

Alexandra Lo Sardo e Jon Axel Fransson 




Anna Tsygankova e Jozef Varga "Black Swan pdd"

Anna Tsygankova e Jozef Varga "Black Swan pdd"


Anna Tsygankova e Jozef Varga "Black Swan pdd"

Anna Tsygankova e Jozef Varga "Black Swan pdd"


Anna Tsygankova "Black Swan pdd"

Anna Tsygankova  "Black Swan pdd"

Anna Tsygankova e Jozef Varga "Black Swan pdd"







Mara Galeazzi e Gary Avis "Lieder"  A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis "Lieder"  A. Marriott

Mara Galeazzi e Gary Avis "Lieder"  A. Marriott








martedì 15 settembre 2015

A letter to a man - Mikhail Baryshnikov / Bob Wilson - Teatro dell'Arte




Onirico, intenso, poetico, da reparto psichiatrico, criptico, a volte spiazzante, dite quello che volete di questo spettacolo. 
Forse Bob Wilson va vissuto senza cercare di capirlo troppo ma solo a pelle. 

E poi sono grezza ma per me Baryshnikov può entrare in scena e fare bù e io son contenta lo stesso :).  








Diana Vishneva in prima fila (io in seconda ehehe)

PS questa mano ha stretto quella di Baryshnikov e non è più stata lavata (metaforicamente)




sabato 1 agosto 2015

Evolution - Alessandra Ferri - La Versiliana



Dopo una specie di uragano, in un'atmosfera surreale e molto umida, Alessandra Ferri e i ballerini del suo spettacolo Evolution sono andati stoicamente in scena per un manipolo di irriducibili che mai avrebbero voluto perdersi questo spettacolo per nessun uragano al mondo.
Tra questi ultimi la sottoscritta, che da moltissimi anni non vedeva Alessandra Ferri in scena. 


La struttura dallo spettacolo era costituita da una serie di brani di coreografie pochissimo viste in Italia per cui l'interesse era alto non solo per vedere di nuovo in scena la Ferri ma anche per vedere i lavori di Ashton, Lubovitch, Wheeldon Tharp Preljocaj e altri meno noti ma altrettanto validi.

Ad incorniciare Alessandra Ferri oltre al suo attuale partner di elezione Cornejo, sei splendidi danzatori fra cui Craig Hall e Tobin del Cuore (una vera scoperta) che hanno ballato Duet from Concerto Six Twenty Two di Lar Lubovitch su musica di Mozart per clarinetto: meravigliosi.

La Ferri ha ripercorso con Craig Hall i passi After the rain di Wheeldon, lentissimo e poetico pdd, per poi affrontare sui tacchi con Cornejo Sinatra Suite , territorio che però non vede la coppia totalmente a suo agio. Poi, ragazzi, quando negli occhi hai Misha, sarà impietoso e ingiusto ma è difficile vedere altro. Comunque la coreografia è bellissima, Frank è sempre lui, e la Ferri è sempre lei :).

Una scoperta il bellissimo e lirico , l'estratto da "A Mariner" di Kate Skarpetowska ballato da Tobin del Cuore con una qualità di movimento infinita.

Dulcis in fundo il mi amatissimo passo a due da Le Parc di Angelin Preljocaj sull'Adagio dal Concerto in la maggiore, K.488 di Mozart ballato egregiamente da Alessandra Ferri , Herman Cornejo

Una serata emozionante, molto intima e da ricordare :) un ringraziamento alla compagnia che ha ballato nonostante le condizioni atmosferiche non esattamente favorevoli
















venerdì 17 luglio 2015

Terza Sinfonia di Mahler - cor. John Neumeier - Aleksander Riabko e Silvia Azzoni - Teatro LaFenice



Il giorno prima del Redentore con un caldo assurdo, in occasione dei 40 anni dalla prima rappresentazione delle Terza di Mahler coreografata da John Neumeier, la meravigliosa compagnia di Amburgo è tornata a Venezia al La Fenice e ha messo in scena di nuovo questo capolavoro. 
Poetico profondo, alterna situazioni potenti e molto fisiche, come il primo movimento deputato tutto al corpo di ballo maschile, a delicatissimi e struggenti momenti come il pas de trois dedicato a John Cranko, e l'assolo e successivo pdd dell'Angelo. 
L'ho trovata una interpretazione molto intellettuale lirica e alta di una musica stupenda in contrasto con la meravigliosa forza animale selvaggia e ancestrale della Nona Sinfonia di Bejart che ho visto a Losanna quindici giorni fa.  E se mi si chiede quale preferisco, dipende da quale ho visto per ultima :).

Il racconto se così si può chiamare, verte sulla storia di un uomo dall'oscurità alla luce. Qui ho trovato una bella spiegazione.  https://paroledidanza.wordpress.com/2015/07/17/il-viaggio-iniziatico-di-neumeier-nella-terza-sinfonia-di-mahler/

Azzoni semplicemente meravigliosa e Riabko elegante e instancabile, sta in scena quasi sempre. Corpo di ballo eccellente e interpretazione scenica dei vari quadri lasciata ai colori e alle luci in un'essenzialità di costumi quasi bejartiana.