sabato 1 luglio 2017

La Sylphide - Hugo Marchand e Amandine Albissson - Opera de Paris




Che serata!!! Non avevo mai visto La Sylphide versione Lacotte e l'ho trovata uno spettacolo magico, un vero classico romantico, come forse non ho mai visto prima. Poi vederla dal proscenio con i ballerini a 5 metri fa veramente impressione, sembra di stare in palcoscenico.

Coreografia bellissima ricostruita da Lacotte, difficile anche per il corpo di ballo con movimenti di gruppo e schemi geometrici articolati ma molto armonici. Estremamente impegnativa per i protagonisti che praticamente sono sempre in scena,  James con salti e batterie (meno lavorate che in Bournonville mi pare ma altrettanto faticose), e per la Sylphide eterea, leggera, con un lavoro di punte cesellato e le pose alla Taglioni.

Di grande effetto teatrale la messa in scena, soprattutto all'apertura del secondo atto con le Silfidi che volano per il palco, grazie a carrucole e fili. Detto così può sembrare un po' kitsch, ma fa rimanere a bocca aperta.

Hugo Marchand, nuova étoile fresco di Benois è stato perfetto, nessuna sbavatura tecnica, grande partnering (un passaggio in cui fa scivolare la Sylphide avanti e indietro lungo il boccascena ha strappato un meritatissimo applauso a scena aperta) e un presenza scenica da vera étoile. Grande elevazione, potenza negli jeté ma altrettanta leggerezza nell'atterraggio dei salti, incredibile per un ballerino di un metro e novanta, Hugo ha una tecnica di plié che gli permette di essere veramente leggerissimo. È molto migliorato in sicurezza dalla sua prima Manon, un vero talento.


 
Amandine Albisson è stata una Sylphide perfettamente in stile Taglioni. Molto bella e leggera, nel primo atto civetta quanto basta per irretire il povero James. Liquida nel momento della morte, sembra che si sciolga sotto l'effetto della sciarpa avvelenata.


Hannah O'Neill è stata smagliante (non lo dico mai, ma che piedi 😮...), e la coppia della Écossaise Marion Barbeau e Emmanuel Thibault scattante, lui con qualche esitazione ma molto apprezzabile.



Vedere i balletti all'Opera è sempre un'esperienza meravigliosa e ti senti di entrare nel tempio della Danza. Lì, la Danza viene considerata un'Arte principale e questo si percepisce in ogni particolare, dalla platea, alla compagnia, all'importanza di una prima come quella che ho visto. 
I Francesi sanno valorizzare i loro talenti.

Un ringraziamento a Livia che mi ha trovato un posto bellissimo 💙, a Simona che mi ha fatto l'ultima foto del post 💚 ad Alessandra e Silvia per una serata di amiche top 💕
PS: solo foto di ringraziamenti, che le prigioni francesi non mi piacciono 😋






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Amandine Albisson e Pierre Lacotte

Amandine Albisson e Pierre Lacotte

Hugo Marchand e Pierre Lacotte

Hugo Marchand, Pierre Lacotte, Amandine Albisson e Ermanno Florio






Io in pole position :)

giovedì 8 giugno 2017

50 anni Proscaenium - Teatro Condominio - Gallarate



Cinque ottimi motivi per andare a Gallarate a vedere lo spettacolo per festeggiare i 50 anni della Scuola di Ballo Proscaenium, nata grazie all’iniziativa di Lucia Galli Galletti, che per l’occasione ha invitato Massimiliano Volpini e Stefania Ballone a coreografare prima per la Scuola e poi per 5 artisti della Scala:

1.     Ritrovare la Scala che amo, in primis grazie alla presenza di Massimo Murru che è sempre più raro veder ballare e quindi imperdibile.



2.     4 artisti formidabili: Fagetti, Madau Starace e Corrado 



3.     L’originalità di una coreografia per 5 maschi su musiche inaspettate che sottolineano diversi stati d’animo dei danzatori.




4.    Un’idea molto originale di ambientare il tutto in una sala ballo a partire dalla prima parte dove gli allievi della scuola hanno ballato un delizioso quadro sulle note del Carnevale degli Animali di Saint Saens 

5.    Andare in trasferta con le amiche che hanno la stessa passione e fare casino in macchina 😂😂




Dei vari brani, citerei in primis un passo a due ballato da  Murru Corrado, sul Notturno Postumo di Chopin, profondamente emozionante ed espressivo. In alcuni tratti il brano me li ha ricordati nello Chant che ballarono insieme anni fa alla Scala. Notturno suonato magistralmente da Mladen Dabizljevic, maestro collaboratore alla Scala che invece mi ha ricordato il Maestro Razzini 💖.








Poi divertenti e entusiasmanti la Tarantella del Lago e i Cignetti improbabili (Starace Fagetti Madau), il duo Fagetti e Madau due bellissimi Mercuzi, Madau sulle punte con segno della croce prima dei giri 😀,












 e un assolo di Murru delicato e commovente: basta che alzi una mano e c’è più danza in lui di chiunque sfoderi quadrupli tour en l’air.












Murru sarebbe stato ancora un Onegin meraviglioso. Ha smesso troppo presto di ballare a pieno ritmo ed è un vero peccato. E certamente la Scala non ha aiutato, anzi: anche all'ultima occasione, almeno a 300 persone che chiedevano di rivederlo in scena nel suo teatro, la Sovrintendenza poteva rispondere. E invece nulla. 


Insomma è stata una gran bella serata, limpida, serena, di grande qualità e di stile, di quelle che a Milano non si vedono praticamente mai. Bisogna andare in provincia per ritrovare quel gusto di avvicinare la danza per se stessa al pubblico. 










Di questo va ringraziata la direttrice di Proscaenium Cinzia Puricelli che ha organizzato l’evento e che ho ritrovato dopo più di 40 anni: è stata la Cappuccetto Rosso prima di me dalla Novaro a fine anni ’60. La vita, a volte, che giri che fa…


Qui di seguito sequenza di diatriba in sala ballo 






I premiati della serata 



e gli infortunati Coviello e Sutera 💗💗